lunedì 21 febbraio 2011

COME FAR DORMIRE UN BAMBINO... OVVERO.. INSEGNARE IL SONNO!



Qualcuno magari si sta chiedendo.. ma perchè un articolo del genere in un Blog che parla di comunicazione?

Ehhh...mi sa tanto che quel qualcuno non ha dei figli.
Mai nella mia vita la mia capacità di comunicazione è stata testata, pesata, analizzata e messa alla prova come da quando ho dei figli. E chi li ha può facilmente capirmi.

Una delle iniziali "sfide" che io e la mia dolce metà abbiamo dovuto affrontare nei primi giorni di vita dei nostri cuccioli è stata la nanna... la famigerata nanna....!!

A questo punto voglio fare una premessa fondamentale: amo i miei figli più di ogni altra cosa al mondo,li adoro, sono la mia felicità più grande,farei qualsiasi cosa per vederli felici, morirei per loro....

MA.... 

Nell'istante in cui arrivava l'ora della nanna il piccolo fagottino gorgogliante si trasformava in un solo terrificante istante in un malefico nanerottolo urlante dotato di sirene ed amplificatori!!! 

Un mix letale di lacrime, moccio, urla da condannato a morte, pugnetti e gambine scalcianti e,con il passare del tempo, corredato di ululanti "mammmaaaaaaa, papaaaaaaaaaaaaa!!!.....

E noi... affranti, in  preda al panico, sentendoci anche un pò colpevoli di esserci macchiati del crimine di aver lasciato il piccolo "angelo" in preda al cieco terrore correvamo per i corridoi di casa, di notte,e  come atleti olimpici, saltavamo tavolini, comodini, cani e ciotole piene di acqua e in meno di un nanosecondo eravamo al capezzale della piccola "vittima" e mia moglie velocissima lo prendeva in braccio e iniziava a dondolarlo....

e provate a indovinare cosa faceva il piccolo lestofante?

Non c'era nemmeno bisogno che lo prendesse... nell'istante in cui vedeva le braccia della mamma tendersi verso di lui, il piccolo manipolatore smetteva immediatamente di piangere.. gli occhi più asciutti del deserto del Sahara, naso libero come la pubblicità delle Vicks, e il sorriso beato degno di una pubblicità della Mulino Bianco...

E il paradiso terrestre durava fino a che il piccolo, addormentato, non veniva rimesso a letto... giusto il tempo di arrivare al nostro letto, mettersi sdraiati e chiudere gli occhi e... HHHHHUUUUUUUAAAAA!!!!!

E via così...

Ora, per le prime settimane ci sono cascato anche io in questo perfido giochetto...
poi ho iniziato a guardare il piccolo "angelo" che smetteva di piangere non appena veniva preso in braccio con occhi diversi...

E non ci crederete... ma a parte la soddisfazione che potrebbe provare un investigatore nello sventare un piano diabolico ho provato anche una grande ammirazione....

già... perchè avevo capito di aver incontrato uno degli esponenti di una lobby potentissima al mondo, capace di manipolare e rigirare grandi numeri di adulti a proprio piacimento... dei maestri della comunicazione a tutti i livelli....

I BAMBINI

Si esatto..  bambini... dolci, meravigliosi esserini capaci di trascinarvi alle due di notte, a dicembre, in pigiama, a guidare la macchina intorno all'isolato di casa nella speranza di farli addormentare, piccoli dolci cucciolotti per i quali sieti disposti ad uscire alle tre del mattino nel parchetto sotto casa d'estate a spingere la carrozzina perchè... "quando lo portiamo fuori in carrozzina si rilassa subito e si addormenta...."... e mentre scrivo mi viene da ridere perchè nonostante avessi letto praticamente dovunque che tutto questo non dovrebbe essere fatto io queste cose le ho fatte TUTTE quante, una dopo l'altra, in preda al sonno e alla disperazione...

Si perchè.. io scherzo e ironizzo... ma è proprio vero che certe volte i bambini vi prendono per "sfinimento".. nel senso che arrivate ad un punto tale di stanchezza mista a nervosismo e rincoglionimento che sareste disposti a qualsiasi cosa pur di risolvere la situazione....

Eppure una soluzione c'è.Ed è tutto scritto in un libriccino di appena 120 pagine.

Io l'ho trovata poco prima della nascita del mio secondo figlio e quando ho letto il titolo e la breve descrizione del libro che avevo preso in mano con un gesto quasi automatico ho subito pensato:

  1. Nulla accade a caso
  2. Era senza ombra di dubbio un segnale divino (he he )
  3. Se quel libro avesse funzionato avrei ballato nudo la macarena
Ho comprato il piccolo libretto, sia per i motivi sopracitati che per curiosità. La sera stessa io e mia moglie abbiamo iniziato a leggerlo e in un'ora avevamo finito.

Ora... battute e ironia a parte. 
L'insonnia, ovvero l'incapacità di soddisfare il bisogno di riposo, nei bambini incide moltissimo sul loro atteggiamento vitale. 
Ed ecco allora spiegati l'irritabilità, l'inquietudine, il cattivo umore, i pianti senza motivo e l'iperattività... eh già, perchè la stanchezza, nei bambini, funge da eccitante. 

Altre conseguenze del cattivo sonno sono : la mancanza di attenzione, la troppa attenzione e dipendenza dalle persone che accudiscono il bambino e ... udite udite  ... l'ormone della crescita (somatropina, o fattore hg) viene secreto durante le prime ore di sonno. Se il sonno del piccolo è irregolare può alterarsi la produzione di questo ormone e di conseguenza pregiudicare la crescita. I bambini che dormono male pagano lo scotto in termini di peso e centimetri.

Ciò che mi ha subito colpito positivamente di questo libro e del suo autore è l'approccio nei confronti dei genitori.

Forse molti di voi sono molto giovani e ancora non hanno conosciuto le gioie di essere genitori. Ma vi assicuro che la sensazione di impotenza e di "smarrimento" che si può provare da neo genitori, condita con un abbondante dose di paura di sbagliare potrebbe far tremare chiunque.

Voglio subito rassicurarvi.. con il tempo e la pratica si diventa sempre più bravi ma... ricordatevi sempre che nessun genitore è stato graziato da un libretto di istruzioni al momento della nascita del proprio figlio!

Per tornare all'approccio:
il libro esordisce con tre punti fondamentali per incominciare questo percorso di educazione o ri-educazione al sonno:

  1. il vostro bambino non ha nessuna malattia
  2. non ha nessun problema psicologico. E' dimostrati infatti, che nel 98% dei casi, l'insonnia infantile deriva da una cattiva abitudine al sonno e solo nel 2% dei casi si parla di "cause psicologiche".
  3. non è viziato; anche se a volte le malelingue vorrebbero farvelo credere.
Vi sembrerà strano ma leggere quei tre punti mi ha dato una immediata sensazione di sollievo.. allora non sono stato un padre tremendo! Allora sono ancora in grado di risolvere la situazione!

E qui comincia la rieducazione al sonno. Eh già! Perchè non necessariamente dovete comprare questo libro solo se il bebè non è ancora nato! 
Anche se siete tra quella categoria di genitori che guidano di notte, che spingono carrozzine in catalessi o che si addormentano a terra tenendo la mano del proprio figlio e si svegliano al mattino con la cervicale dolorante e il Voltaren affianco allo spazzolino da denti... c'è ancora tempo! C'è ancora speranza!

Quindi.. il sonno s'impara ! E ad accompagnare noi genitori in questa impresa ci sono il Dott. Eduard Estivill e la giornalista Sylvia de Bèjar.

 E allora CONSIGLIATISSIMO questo piccolo libriccino a tutti i genitori!
E se non funziona, non arrendetevi! Provate qualcos'altro! 
 E da parte mia un grande IN BOCCA AL LUPO!!!










sabato 5 febbraio 2011

il metodo anti-stronzi di Robert Sutton

Chi non ha mai incontrato, almeno una volta nella vita, una persona che potrebbe definire senza incertezza alcuna UNO STRONZO?



Robert Sutton, professore di Ingegneria Gestionale all'università di Stanford, ha deciso di dedicare un intero libro a questa "categoria" di persone.
E grazie al suo libro, scritto in occasione di una pubblicazione sulla rivista "Harvard Business Review" nella sezione "idee rivoluzionarie",  ha anche "sdoganato" il termine "stronzo". Termine che meglio descrive questa tipologia di personaggio. Certo, si potrebbe parlare di metodo anti-cafoni o metodo anti-prepotenti.... ma questi termini, dice Sutton, non hanno lo stesso sapore e lo stresso impatto emotivo di "Metodo Antistronzi"!

Ma come riconoscere uno stronzo occasionale da uno "patentato"?

Quali e quanti danni sono recati dagli stronzi all'interno delle aziende?

Come contrastarli?

Ma soprattutto... come fare a non DIVENTARE uno di loro?

Nel suo libro (potete trovare il link per l'acquisto qui), Sutton risponde a tutte queste domande e anche di più! Con ironia, sagacia e diversi esempi "pratici" di persone realmente esistenti e "stronze", questo libretto di 220 pagine si legge velocemente e con piacere, con una punta di umorismo però! Perchè è vero che al mondo ci possono essere tanti "stronzi" ma è anche vero che possiamo scegliere che tipo di persone vogliamo nella nostra vita!
Vi lascio un piccolo assaggio del libro:

Come riconoscere uno stronzo:

  • Ha la tendenza agli insulti personali 
  • invade il territorio del prossimo
  • Contatti fisici non richiesti
  • Minacce e  intimidazioni 
  • Battute sarcastiche e prese in giro nei confronti del prossimo
  • E-mail violente e distruttive
  • Attacchi ripetuti con l'intento di umiliare la vittima
  • Mortificazione pubblica
  • Interruzioni sgarbate
  • Attacchi ipocriti
  • Occhiatacce 
  • Trattare qualcuno come se fosse invisibile
Come quantificare i danni provocati dagli stronzi?
Come si può calcolare il CTS, ovvero il Costo Totale degli Stronzi?
Ecco alcuni fattori da considerare nel calcolo:

Danni alle vittime e alle persone circostanti
  • Distrazione delle vittime dai propri impieghi. Molte energie spese per evitare incontri sgraditi,per non affrontare gli stronzi. Distrazione dall'obiettivo lavorativo.
  • Clima di paura e minor tranquillità psicologica si ripercuotono negativamente sulle capacità di iniziativa, sulla possibilità di imparare dai propri errori e da quelli altrui.
  • Mancanza di motivazione ed energie
  • Malattie psicosomatiche dovute allo stress
  • Assenteismo
  • Le prepotenze subite nel tempo rischiano di trasformare la vittima in "stronzo".
  • Grande Turn Over dei dipendenti. Frequenti licenziamenti e molto tempo impiegato sul lavoro per cercare un nuovo impiego
E questa è solo una delle categorie da considerare quando si desidera calcolare il CST!!

Come contrastarli e come evitare di diventare uno di loro?
Questa è la parte del libro che preferisco, quella che offre SOLUZIONI!

Vi riporto alcune delle parti che preferisco:

  • Comunicate a tutti che da oggi nella vostra azienda si adotterà il metodo antistronzi
  • Stilate le regole, descrivete bene cosa fare e cosa non fare, mettetelo per iscritto ma soprattutto APPLICATELO!
  • Tenete gli stronzi lontani dalle dinamiche di assunzione... hanno la tendenza ad assumere persone come loro..
come tenersi fuori da questa spiacevole "malattia":

  • Tenetevene lontani!!! Ricordatevi sempre che tendiamo a diventare come le persone con cui stiamo... l'ambiente che ci circonda ci condiziona profondamente.. e ancora prima di rendercene conto potremmo scoprire di essere diventati proprio come loro..
  • Vedere i colleghi come nemici o rivali è un gioco MOLTO pericoloso...C'è solo un tipo di competizione che dovete tollerare.. quella contro se stessi e quella SANA, che spinge i colleghi a tirare fuori il meglio gli uni dagli altri.
Che dire se non ... Buona lettura !




giovedì 6 gennaio 2011

Lo sapevate?

Nel linguaggio comune siamo soliti utilizzare dei termini che hanno avuto origine dal nome o dal cognome di colui o colei che per primo ideò o compì una certa azione.

Per esempio… lo sapevate che….?


La BRUGOLA deve il suo nome a un meccanico Brianzolo, Egidio Brugola che perfezionò questo piccolo ma geniale attrezzo, che, a onor del vero era già esistente in maniera più rudimentale, lo brevettò e fece un enorme successo.

Il termine Boicottare deve la sua origine a Charles Boycott,un amministratore inglese in Irlanda che ostacolò un’azione sindacale. L’intera comunità reagì con ostilità fingendo che lui non esistesse più.

Il carburante DIESEL deve il suo nome all’inventore del primo motore a combustione interna Rudolf Diesel.

Il termine Sciovinista (che indica un eccessivo amore per la patria) prende il nome da Nicholas Chovin (in italiano si pronuncia Scioven), un militare che prestò servizio nella grande Armata di Napoleone.

Daltonismo. John Dalton, matematico,fisico e chimico fu il primo a descrivere accuratamente il difetto della vista di cui soffriva e che da lui prese il nome.

Joseph e Jaques MONTGOLFIER. I due fratelli francesi che inventarono la mongolfiera.

Etienne de Silhouette. Diede il suo nome ai pantaloni senza tasche disegnati all’epoca. Era un Ministro di Luigi XV.

Chi non ricorda il Sig. Guillotin, il medico francese che fu membro della commissione che scelse la ghigliottin (da lui concepita) come metodo più “umano” per la pena capitale?

Oppure il termine Lapalissiano (che significa “ovvio, scontato”) che deriva dal Maresciallo francese La Palice, noto per la sua abitudine di dire cose banali e scontate.

L’espressione “Repubblica delle Banane” si utilizza per descrivere un paese governato da un Leader che gestisce e legifera secondo i propri interessi e quelli dei suoi amici, fregandosene delle vere esigenze del popolo. Questo termine fu coniato dallo scrittore inglese O. Henry, che lo utilizzò per descrivere l’Honduras, una piccola nazione politicamente instabile in mano a multinazionali e ad una oligarchia corrotta.

“Fuori come un balcone”, è un’espressione che definisce una persona non proprio in sé. E’ stato usato per la prima volta dall’attore italiano Paolo Rossi, e da quel momento in poi è entrata nel linguaggio comune.

venerdì 31 dicembre 2010

YOUR TRAINERS GROUP

Buongiorno a tutti!! 
Ci tengo a concludere il mio anno parlando di un argomento che mi sta a cuore e lanciando un appello a tutti voi che seguite assiduamente i miei blog.


Chi mi segue da un pò sa che mi interesso moltissimo allo sviluppo personale, all'incremento delle proprie capacità e che spesso, quando il lavoro me lo permette, frequento numerosi corsi. 


Ho già parlato della mia esperienza con Your Trainers Group in qualità di allievo ai loro corsi e ho già espresso la mia opinione riguardo alla serietà e competenza di questa azienda. 
Your Trainers è speciale. Si distingue maggiormente rispetto a tutte le altre aziende di formazione, sia per la qualità dei docenti (dinamici, divertenti e professionali) sia per le qualità umane delle persone che ci lavorano. Raramente capita di incontrare persone così entusiaste, motivate da quello che fanno, positive e propositive, sempre disponibili a regalare un sorriso.


Bene. Quello che sto per raccontarvi ha dell'incredibile..
Diversi mesi fa scrissi un post http://sentirsibene.blogspot.com/2010. In questo post parlavo liberamente di quella che è stata la mia personale esperienza riguardo un corso frequentato con Your Trainers. Your One, un corso di crescita personale. 


A seguito di questo post ho ricevuto moltissimi commenti, per la precisione 60 commenti. Ma non sono gli unici commenti che ho ricevuto. (premetto che nel blog ho la moderazione dei commenti così da evitare lo spam).


Eh già! Ho ricevuto diversi insulti diretti alla mia persona! Inizialmente ho cestinato i commenti senza degnarli di attenzione e credendo che fossero semplicemente frutto di qualcuno che voleva attirare l'attenzione. Poi però sono accadute diverse cose che mi hanno dato un quadro molto più chiaro di quello che stava accadendo.


Da buon Blogger seguo anche altri Blog oltre il mio e tra questi c'è anche il Blog di Your Trainers (che consiglio a tutti voi).
Mi capita quindi di leggere questo articolo pubblicato da loro e di rimanere letteralmente senza parole : YOUR TRAINERS E IL PLAGIO


A quel punto mi si chiariscono molto le idee rispetto agli insulti ricevuti via mail... ma non è tutto.
Purtroppo ho anche avuto modo di vedere lo schifoso sito di cui si parla nel post che vi ho riportato (your trainers e il plagio).
E non indovinerete mai che cosa ho visto. Gli "onesti" signori che da mesi diffamano questa azienda senza uno straccio di prova ad avallare i loro deliri... forse non contenti dei pochi commenti al di sotto dei loro squallidi post hanno deciso di inventarsi i follower!


Che cosa significa? Significa che hanno avuto il coraggio di usare il nickname del sottoscritto (Alvin the Blogger) per scrivere un commento diffamatorio su Your Trainers.


Per prima cosa ci tengo a precisare che non sono io ad aver scritto quelle nefandezze. Mi rendo conto che non possiedo certo il copyright sul mio nickname ma certe schifezze proprio non me le sarei mai aspettate.


Vorrei solo riportare alcune considerazioni:


Gli insulti gratuiti a chi si espone a favore di un'azienda con cui si è sempre trovato più che bene sono squallidi e non fanno altro che dimostrare il livello di intelligenza di chi li scrive.


Mettere in mezzo i bambini è INCOMMENTABILE. Mi auguro solamente che possiate pagare a caro prezzo questa nefandezza.


 La campagna di diffamazione su internet dimostra che gli scopi di questa pseudo associazione sono tutt'altro che onesti.


E poi l'ultimo dubbio che mi preme davvero:
Ho visto che una "più o meno nota" associazione che si presenta come paladina in difesa delle vittime delle sette e dei ciarlatani ospita sul suo forum una sezione dedicata a Your Trainers. In più, in due occasioni, mette sul web, a disposizione degli utenti, due documenti provenienti dagli uffici di your trainers senza specificare la provenienza degli stessi.


Mi piecerebbe avere la risposta a un paio di domande (anche se in realtà io la risposta la so già ed è tutt'altro che piacevole):




  • Come ha fatto questa associazione a venire in possesso di documenti privati?
  • Se è vero che ha ricevuto delle segnalazioni da presunti genitori si è poi occupata di verificare la veridicità di ciò che questi personaggi affermavano?
  • Qualcuno che rappresenta l'associazione ha mai frequentato uno dei corsi di your trainers per verificare quello che viene affermato sul forum dell'associazione stessa?
  • Se non hanno verificato un bel niente allora perchè danno credito a una sola campana ignorando quello che quelli di your trainers dicono?
  • Perchè non verificano e poi eventualmente inseriscono il nome dell'azienda nel loro forum?
  • Come mai danneggiano deliberatamente il nome di un'azienda senza preoccuparsi se ciò che vene affermato sia vero o falso?
  • Quanta fiducia posso avere io che sono un libero cittadino (munito di senso critico) in un'associazione che non si prende la briga di appurare se quello che viene detto è vero? Come faccio a sapere che non hanno fatto così in ogni caso che hanno trattato?
Fortunatamente sono una persona con un forte spirito critico che mi porta a farmi delle domande utili quando leggo o vengo a sapere qualsiasi nuova informazione. 

Sapete... è facile insultare, denigrare, diffamare qualcuno senza avere l'obbligo di legare a certe espressioni il proprio nome..

E' la psicologia dell'anonimato. Dietro ad un nickname ci si può nascondere e riparare. Gli agnellini diventano leoni dietro lo schermo di un computer.. 
Dire qualcosa di bello su qualcuno o qualcosa è semplice sia che lo si faccia nell'anonimato che non. Anzi! Se sono cose belle spesso si è molto più propensi a legarci il proprio nome per prendersi il "merito".Certo.. è politically correct.




Mentre quando bisogna dire qualcosa di brutto.. allora è tutta un'altra storia.. ci vuole coraggio per dire certe cose. Ed è qui che entrano in scena i commentatori anonimi..così pavidi e meschini da non avere nessuna intenzione di legare certe affermazioni al proprio nome e cognome.. perchè nel mondo reale non avrebbero mai il coraggio di dire certe cose!


Il mio appello a voi followers è questo. Abbiate voglia sempre e comunque di verificare quello che vi viene detto. Non prendete per verità assolute le affermazioni di altri solo perchè dicono che loro sono i buoni che combattono il male..


verificate e riflettete..
io da  parte mia dico che Your Trainers è un'azienda SANA, PROFESSIONALE, ONESTA  e ricca di persone che vogliono davvero fare la differenza rendendo questo mondo un posto migliore!!! io tifo per YOUR TRAINERS!







mercoledì 29 dicembre 2010

AUGURI!!!BUON NATALE E BUON ANNO!

A TUTTI VOI CARISSIMI MIEI FOLLOWERS VA IL MIO PIU' SINCERO AUGURIO DI BUON NATALE E FELICISSIMO ANNO NUOVO!
CHE IL 2011 POSSA ESSERE UN ANNO RICCO DI SODDISFAZIONI E DIVERTIMENTO... E MAGARI, TRA I VOSTRI NUMEROSI IMPEGNI, TROVERETE UN MOMENTO PER SEGUIRE IL MIO BLOG!

AUGURI A TUTTI!!

ALVIN

lunedì 13 dicembre 2010

Comunicazione più che efficace... quando le immagini valgono più di mille parole

Nell'era di internet e della tecnologia moltissime aziende sentono la necessità di "stare al passo con i tempi" e sfruttare moltissimi canali di comunicazione che prima non esistevano... è ormai finita da un bel pezzo l'epoca del "Carosello" (e poi tutti a nanna!...) che conoscevano quelli della mia generazione. Dove tutte le pubblicità si susseguivano l'una con l'altra ed erano diventate ormai un appuntamento fisso per le famiglie italiane. Alcune pubblicità (o come si diceva a quel tempo, réclame, erano addirittura concepite e trasmesse come una piccola mini-serie a puntate. Rigorosamente in bianco e nero.


Oggi, nel 2010 (quasi 2011) le pubblicità si trasformano in veri e propri Film con tanto di effetti speciali e riprese da cardiopalma!


I canali di diffusione non comprendono soltanto la vecchia e amata televisione... ma circolano sul web tra You Tube, Facebook, Twitter... ecc.. 
E i creativi si sbizzarriscono per creare il video più divertente, più emozionante, più travolgente, per invogliare il proprio pubblico a condividerlo su qualcuno di questi canali aumentando così il range di probabili consumatori.


E' una lotta all'ultimo sangue che si disputa a colpi di musiche, sketch comici, attori Hollywoodiani e Location da urlo... mestiere pericoloso quello del pubblicitario...


Vi propongo qui di seguito due pubblicità: una dei bei tempi andati e l'altra piuttosto recente molto divertente!



mercoledì 8 dicembre 2010

Il giudizio... che Passione!

Spesso e volentieri, tendiamo a giudicare gli altri o le situazioni che ci si presentano, molto velocemente e ogni tanto con superficialità.
Sapete mediamente quanto tempo occorre ad una persona per dare un giudizio su qualcuno o qualcosa? 4 secondi.
4 secondi per decidere se il nuovo collega è una persona simpatica, antipatica, se è intelligente o no... 4 secondi per giudicare il nostro compagno di banco, il panettiere, il tabaccaio.
Vi sembra un tempo ragionevole?
Provate  a fermarvi per 4 secondi. E' il tempo appena sufficiente per allungare una mano e prendere una penna dalla vostra scrivania.
Purtroppo, come noi giudichiamo velocemente gli altri, lo stesso il mondo che ci circonda fa con noi.                                                        
Questo non significa che in un secondo tempo non sia possibile cambiare opinione, significa semplicemente che, almeno a mio parere, il famoso giudizio " a pelle" sia, il più delle volte, un giudizio superficiale e non determinante.
Prima o poi, tutti noi abbiamo detto la fatidica frase : "quello lì non mi piace, a pelle", cioè: "sento che quella persona non mi piace perchè in 4 secondi ho deciso, senza aver nessun riferimento, che non fa per me".
E poi arriva la migliore: a mesi di distanza, quella stessa persona che all'inizio non vi piaceva, ha un atteggiamento che per voi è "sbagliato"... e che cosa diremo? "Ecco, quello lì non mi è mai piaciuto, lo sapevo, me lo sentivo..."
Un istante per cancellare mesi in cui quella stessa persona si è comportata in maniera irreprensibile !
Sapete come mai accade? 


Perchè la nostra mente cerca costantemente continui riferimenti a ciò che pensiamo.


Provate a riflettere: 
come mai durante una giornata iniziata "male" sembra che accadano SOLO cose brutte?
E come mai, al contrario, in una giornata iniziata molto bene sembra che tutto fili liscio malgrado dei piccoli inconvenienti che superiamo brillantemente ai quali non facciamo neanche caso?


Una delle ragioni risiede proprio nel meccanismo della nostra mente secondo il quale essa "Ricerca" furiosamente  continui riferimenti al fatto che ABBIAMO RAGIONE.
Perchè a noi piace avere ragione....
E quale miglior modo di dimostrarlo se non con i fatti?
Ed ecco perchè, certe volte capita di trovarsi a dire "avevo ragione io quando dicevo che quello li era scorretto" si certo, lo dicevi appena un minuto dopo averlo conosciuto ma che importa! 
Quello che voglio dire è questo: potrebbe anche succedere, di giudicare malamente le persone che ci circondano, di additarle ed "etichettarle"... senza aver nemmeno provato ad immedesimarsi in loro, a capire, a chiedere.
Un proverbio indiano dice: 
"Prima di giudicare un uomo, cammina tre lune nelle sue scarpe"


Il che non significa che dobbiamo giustificare tutti gli atteggiamenti che ci fanno male o che ci danno fastidio.. basterebbe evitare di andare in giro con un'etichettatrice automatica sempre pronti a colpire!
Quando sentii per la prima volta questa "teoria"  iniziai a fare caso a quali pensieri facevo, quando mi venivano presentate persone nuove.
E mi resi conto che il mio "dito interiore" era sempre pronto a puntare e sparare un giudizio.
Già soltanto prestando attenzione ai miei pensieri, ho migliorato i miei rapporti e ho imparato a evitare spiacevoli fraintendimenti.


Provateci! 
E ora per sdrammatizzare.... una serie di video che insegnano  a non giudicare troppo presto!